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Pensiero in evoluzione – 21 marzo e 4 aprile 2014 – Borgo Valsugana Pensiero in evoluzione – 21 marzo e 4 aprile 2014 – Borgo Valsugana(0)

PENSIERO IN EVOLUZIONE – 21 marzo e 4 aprile ore 20.30 – Auditorium dell’Istituto Degasperi – Via XXIV Maggio, 7 – Borgo Valsugana

21 marzo

LA SFIDA DELL’ECONOMIA CIVILE – Per un cambio di paradigma nel pensiero economico, VERA NEGRI ZAMAGNI – presenta Angelo Conte, giornalista dell’Adige

Vera Negri Zamagni, laureata in filosofia presso l’Università Cattolica di Milano, D.Phil, in Storia economica presso l’Università di Oxford, ha insegnato nelle più importanti università italiane. Fa parte del Comitato di redazione di riviste economiche internazionali e collabora con varie riviste e giornali italiani. Tra i m0lti saggi pubblicati sul processo di sviluppo economico ricordiamo Dalla rivoluzione industriale all’integrazione europea (1999), Introduzione alla storia economica d’Italia (2007) e La Cooperazione (2008); nel 2012 ha pubblicato Lavoro & Famiglia – opposizione e armonia. E’ stata vicepresidente ed assesore alla cultura della Regione Emilia Romagna.

4 aprile

I RACCONTI DEI NEUTRINI – Evoluzione dell’Universo e altre storie, ANTONIO EREDITATO - presenta Gabriella Brugnara, giornalista del Corriere del Trentino.

Antonio Ereditato, Ordinario di Fisica delle particelle elementari presso l’Università di Berna, dove dirige il Laboratory for High  Energy Physics e l’Albert Einstein Centre for Fundamental Physic. Ha lavorato al Centro di Ricerche Nucleari di Strasburgo, al CERN e all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Napoli. Ha condotto e conduce esperimenti di fisica delle particelle al CERN, al Laboratorio del Gran Sasso, in Giappone e negli Stati Uniti. Il suo principale campo di interesse è la fisica del neutrino. Ha lavorato per vari comitati scientifici internazionali ed è attualmente membro del SNSF, la principale agenzia scientifica svizzera di finanaziamento. E’ autore di oltre 500 pubblicazioni scientifiche.

Libere Storie – 15 febbraio 2014 – Pergine Valsugana Libere Storie – 15 febbraio 2014 – Pergine Valsugana(0)

LIBERE STORIE – Incontro con Andrea Castelli – 15 febbraio 2014 – ore 20.45 – Teatro di  Pergine Valsugana

Ingresso € 15 (€ 12 ridotto)

Un pacato ritorno alla parola, attraverso le storie. Semplici o complicate che siano esse raccontano le esperienze che costituiscono il bagaglio personale, il cosiddetto “vissuto”, di una persona. Che si voglia o no contengono sempre un “avviso ai naviganti” i quali, prima o poi – ma sempre prima che sia troppo tardi – dovrebbero trarne indicazioni per il viaggio.

JOHN MAYALL in concerto – 24 febbraio – Trento JOHN MAYALL in concerto – 24 febbraio – Trento(0)

John Mayall in concerto, 24 febbraio – Trento – Teatro Auditorium, ore  21.00

Il leone del blues inglese John Mayall compie ottant’anni e sceglie di celebrarsi nel suo habitat naturale, sul palcoscenico. A dispetto del passare del tempo, John non ha mai smesso di portare in giro per il mondo il suo blues, dotato di uno stile fondamentale che ha influenzato almeno tre generazioni di musicisti.
Il bluesman inglese arriva con il suo “80th Anniversary Tour” in concerto in Italia per tre appuntamenti nel Febbraio 2014, con Rocky Athas (chitarra), Greg Rzab (basso) e Jay Davenport (batteria).
L’ultimo album in studio è “Tough” del 2010, mentre è uscito nel 2012 “Live in London”, registrato durante il concerto nella Capitale inglese nel Novembre dell’anno precedente.
Quello in programma a Trento all’Auditorium sarà il primo di una terna di concerti che lo vedrà in palcoscenico, successivamente, anche a Roma e Torino.

Biglietti:
centrali € 40,00 + € 6 ddp
laterali € 30,00 + € 3,50 ddp

Prevendite:
Trento: Teatro Auditorium e Teatro Sociale – Radio Dolomiti – APT – Bazar – Promoevent
Rovereto: Musica 3000
Bolzano: Bazar
Merano: Non Stop Music
Provincia di Bolzano: tutte le librerie Athesia
Provincia di Trento: tutte le Casse Rurali

Le notti bianche – 11 gennaio – Levico Terme Le notti bianche – 11 gennaio – Levico Terme(0)

LE NOTTI BIANCHE, tratto dal racconto di Fedor Dostoevskij, regia di Giuseppe Amato, compagnia ariaTeatro.

“Le notti bianche”, tratto dal racconto omonimo di Fëdor Dostoevskij, messo in scena dalla compagnia ariaTeatro, vede la partecipazione di Chiara Benedetti e, nella duplice veste di attore e regista, Giuseppe Amato. Una favola al contrario, dove il lieto fine è il punto di inizio, e la crudeltà degli eventi una costante ineluttabile. La storia si svolge interamente in quattro notti in una stradina dispersa di San Pietroburgo, dove i due protagonisti si incontrano, per caso, e nel giro di pochi minuti si “riconosceranno”.

Forte Pura Salubre Acqua – 20 dicembre – Levico Terme Forte Pura Salubre Acqua – 20 dicembre – Levico Terme(0)

INAUGURAZIONE venerdì 20 dicembre, ad ore 17.00 presso Villa Paradiso nel  Parco delle Terme di Levico

Una realizzazione del Comune di Levico Terme – Assessorato alla Cultura e Turismo, in collaborazione con la Fondazione Museo storico del Trentino, i Servizi Attività culturali e Conservazione della Natura e Valorizzazione ambientale della Provincia autonoma di Trento e la Biblioteca comunale di Levico Terme

Le fonti di acqua minerale hanno costituito e continuano a rappresentare un’importante risorsa naturale del territorio alpino. Oltre all’imbottigliamento e alla commercializzazione delle acque, numerose località hanno conosciuto una significativa e radicale trasformazione urbanistica, socio-economica e socio-culturale per effetto del costante incremento del flusso turistico attratto dall’efficacia delle cure idroponiche e dalla salubrità dei luoghi. È quanto accaduto anche in Trentino, dove, ad esempio, l’abitato di Levico Terme si è mutato da borgo a vocazione fondamentalmente rurale a vero e proprio centro urbano sul modello di altre famose stazioni termali mitteleuropee quali Bad Gastein, Ischl, Franzensbad, Marienbad.
La mostra Forte pura salubre acqua intende illustrare questo passaggio, soffermandosi soprattutto sul periodo compreso fra gli anni settanta dell’Ottocento e lo scoppio della prima guerra mondiale.
La furia distruttiva delle due guerre, ma anche interventi dell’uomo, talvolta sconsiderati, hanno cancellato parte di questo passato. Molte delle prime strutture di accoglienza, come, ad esempio l’hotel Regina o lo Stabilimento vecchio, o di quelle dedicate al tempo libero, come il cinema Varietà, oggi sopravvivono solo nella testimonianza di qualche sbiadita immagine o nelle indagini di chi ne ha ricostruito le vicende. Occorre che questa pagina di storia ritorni a vivere e a essere patrimonio comune di cittadini e amministratori, turisti e residenti, imprenditori e lavoratori, studiosi e semplici curiosi.

Educazione e libertà – 22 novembre 2013 – Levico Terme Educazione e libertà – 22 novembre 2013 – Levico Terme(0)

EDUCAZIONE E LIBERTA’ – Sala del Consiglio Comunale – Levico Terme – Ore 20.30

Saranno presenti:

Prof. Paolo Marangon, saggista italiano, studioso di storia del cristianesimo e di storia dell’educazione in epoca contemporanea. Professore presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento

Dott. Giuseppe Raspadori, psicologo e psicoterapeuta, editorialista del quotidiano Trentino

Paolo Roat, Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus

Franco Zadra, Laureato in Filosofia, ha lavorato presso il Villaggio del Fanciullo SOS di Trento

Inaugurazione Mercatino di Natale – 22 novembre 2014 – Levico Inaugurazione Mercatino di Natale – 22 novembre 2014 – Levico(0)

Inaugurazione del Mercatino di Natale – 22 novembre – Parco Asburgico – ore 14.00

Gabriele d’Annunzio Aviatore – dal 16 novembre 2013 al 30 marzo 2014 – Trento Gabriele d’Annunzio Aviatore – dal 16 novembre 2013 al 30 marzo 2014 – Trento(0)

In occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario della nascita di Gabriele d’Annunzio, Il Vittoriale degli Italiani coordina un programma d’iniziative culturali del quale fanno parte la mostra “Gabriele d’Annunzio Aviatore”, al Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni dal 16 novembre al 30 marzo 2014.

Durante l’anno dannunziano, inaugurato lo scorso 2 marzo al Vittoriale dal presidente Giordano Bruno Guerri, importanti convegni, mostre e spettacoli si sono avvicendati in tutta Italia e non solo (anche ad Atene, Budapest, Cracovia, Lugano e Tokyo). A Trento, la mostra “Gabriele d’Annunzio Aviatore”, organizzata dalla Provincia autonoma di Trento e dal Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni, offre per la prima volta una visione completa dell’esperienza del Vate in campo aeronautico, attraverso una serie di prestiti di opere selezionate da importanti realtà museali italiane, che affiancano un ricco corpus di autografi e cimeli dannunziani appartenenti alle collezioni permanenti del Museo e per la prima volta esposti al pubblico.

In un tempo di sconvolgimenti politici, bellici e sociali, d’Annunzio fece della sua intera esistenza una manifestazione del “vivere inimitabile” e fra le sue intuizioni sta la scoperta delle potenzialità dei nuovi mezzi di trasporto come l’automobile e l’aeroplano.

Fin dai primi e incerti esperimenti compiuti in Italia, il volo rappresentò per d’Annunzio un potente mezzo espressivo: per le valenze artistiche – in quanto massima esperienza di movimento nello spazio – e per le implicazioni più concrete sulla vita e sulla storia.

Durante la Grande Guerra, d’Annunzio è interprete privilegiato della riscoperta del gesto individuale attraverso imprese aviatorie e navali in grado di trasmettere messaggi simbolici forti e pervasivi. Le imprese nel corso del primo conflitto mondiale sono tali da valergli la fama di “poeta aviatore”, anche se è vero che egli non fu mai pilota e dovette sempre affidare a uomini di fiducia i comandi di volo.

L’esposizione si avvale di importanti apporti da parte di diverse realtà del territorio trentino (MART;  Museo Storico Italiano della Guerra; Fondazione Museo Storico del Trentino) e nazionali (Comune e AeroClub di Casale Monferrato; Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare e Presidenza della Repubblica attraverso il Servizio patrimonio Storico-Artistico del Palazzo del Quirinale).

Per i suoi contenuti, la mostra “Gabriele d’Annunzio Aviatore” rappresenterà un prologo alla programmazione espositiva della Provincia autonoma di Trento per le prossime commemorazioni del centenario della Grande Guerra. La mostra ha altresì ottenuto il logo ufficiale delle commemorazioni del centenario della Prima Guerra Mondiale concesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La mostra “Gabriele d’Annunzio Aviatore” ha ottenuto il patrocinio del Comune di Trento e del Ministero della Difesa. Insieme alle altre iniziative culturali dell’anno dannunziano, l’iniziativa ha inoltre ottenuto il patrocinio del Ministero per gli Affari Esteri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

PERCORSO DELLA MOSTRA

Gabriele d’Annunzio nell’età dei pionieri del volo (1909-1914)

La mostra prende avvio dalle esperienze aviatorie degli esordi, alla fine del primo decennio del Novecento, quando i mezzi volanti fanno le loro prime apparizioni sul suolo italiano. Nella nuova realtà del volo l’immaginario del tempo trasfonde numerosi caratteri e significati: il coraggio e l’ardimento dei primi pionieri del volo e l’utopia di un progresso tecnologico ormai illimitato, testimoniata da manifesti e pubblicità dell’epoca.

In mostra, la memoria dei primi voli dannunziani è richiamata da alcune “reliquie” come quelle dell’aeroplano Wright, un brevetto di volo ottenuto da Mario Calderara – uno dei primi piloti italiani da loro istruiti – nonché testimonianze giornalistiche, fotografiche e artistiche della partecipazione di Gabriele d’Annunzio al Circuito Aereo di Brescia e alcuni documenti dell’archivio Caproni che raccontano un’intensa attività del Vate di “teorico” del volo, con un tour di conferenze propagandistiche tenute in tutta Italia.

Dall’entrata in guerra al “Notturno” (1915-1916)

D’Annunzio è impegnato a favore dell’intervento italiano nel conflitto, e in seguito coinvolto in guerra come volontario. Il suo ruolo in aviazione è di ufficiale osservatore, ma sempre più rilevante diviene il suo contributo d’ideatore e comandante di azioni aeree. Al 1915 risalgono i voli di d’Annunzio con lanci di volantini sulle città “irredente” di Trieste (7 agosto) e Trento (20 settembre).

Gabriele d’Annunzio e Gianni Caproni (1917-1918)

Alla fine del 1916 d’Annunzio ritorna a combattere e a volare. Nel 1917 l’esperienza di d’Annunzio in guerra s’intreccia a quella dell’ingegner Gianni Caproni, a capo di un’importante industria specializzata nella produzione di aerei per il bombardamento. In mostra gli aerei bombardieri della serie Ca.3 saranno evocati attraverso parti originali e alcuni disegni di costruzione dagli archivi del Museo e una straordinaria tavola a colori di Luigi Bonazza.

Al 1917 risalgono azioni ispirate e condotte da d’Annunzio su apparecchi Caproni e ricordate in mostra attraverso cimeli, documenti autografi e fotografie d’epoca.

Il volo su Vienna (1918)

Il “Volo su Vienna” è sicuramente l’impresa aviatoria più clamorosa fra quelle ispirate e condotte da d’Annunzio durante la Grande Guerra. L’idea di un’incursione aerea nei cieli della capitale nemica accompagna d’Annunzio sin dall’epoca del volo su Trento, nel settembre 1915, quando nasce il motto “Donec ad metà: Vienna!”

La sezione dedicata al volo su Vienna ruota attorno all’aeroplano S.V.A.5, appartenente alle collezioni del Museo Caproni, che volò su Vienna: il velivolo, conservato in stato originale, sarà collocato all’interno di un nuovo allestimento, affiancato a un frammento del rivestimento di fusoliera dello S.V.A.5 di Aldo Finzi, proveniente dalle collezioni del Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto, e altre testimonianze materiali di approfondimento.

Non mancheranno i celebri volantini lanciati nel cielo di Vienna e una rassegna della stampa internazionale all’indomani della fortunata impresa.

A questa sezione appartiene un’opera pittorica che la Presidenza della Repubblica, attraverso il suo Servizio Patrimonio Storico-Artistico, ha concesso in esposizione per l’evento. Il quadro – Volo su Vienna di Alfredo Gauro Ambrosi – proviene dalle collezioni del Palazzo del Quirinale.

Il dopoguerra e gli anni del Vittoriale (1919-1938)

Mentre Caproni si dedica ad ambiziosi progetti di ripresa della propria attività per far fronte alla crisi postbellica, il poeta si lancia in nuove imprese. Negli anni Venti e Trenta, invece, d’Annunzio è impegnato principalmente nella creazione del Vittoriale.

Il volo, divenuto ormai elemento caratterizzante della vita e dell’opera di d’Annunzio, mantiene un ruolo centrale anche nell’allestimento della residenza: non solo con l’aereo utilizzato dal poeta nel volo su Vienna, ma anche attraverso numerose reliquie della Grande Guerra e delle sue imprese di volo, cimeli, elementi d’arredo ed opere d’arte tesi a celebrare, sotto il profilo storico e allegorico, la conquista dell’aria da parte dall’uomo. Alcuni preziosi elementi di arredo provenienti dal Vittoriale offriranno in mostra alcuni frammenti dello scenario della residenza gardesana. Guida d’eccezione in quest’ultima sezione sarà Timina Guasti Caproni, protagonista nel 1928 – insieme al marito Gianni – di una visita della dimora dannunziana. Di questo ultimo incontro fra il Vate e il “costruttore di ali italiane”, Timina ha lasciato traccia in una pagina del proprio diario.

INSTALLAZIONI INTERATTIVE; POSTAZIONI MULTIMEDIALI E POLI-SENSORIALI

Come da tradizione del Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni, in mostra non mancheranno le postazioni di pilotaggio virtuale al computer, con le quali simulare un volo su Vienna ai comandi virtuali dell’aereo Ansaldo S.V.A.5 con il quale, nel 1918, fu compiuta la famosa impresa.

Ma gli appassionati di volo simulato troveranno di che soddisfare la loro passione nel simulatore di volo ambientato nella replica in dimensioni reali del velivolo Ansaldo S.V.A.5, dotato di sistema di veri comandi di pilotaggio e di sistema di visualizzazione dello scenario di volo affidato a tre grandi schermi. Il tutto corredato di un punto-video informativo con montaggio di immagini e filmati storici relativi alla famosa impresa compiuta dalla Squadriglia “La Serenissima”.

L’altro aeroplano simbolo delle operazioni aeree della Prima guerra mondiale, il bombardiere strategico Caproni della serie Ca.3, sarà riprodotto tridimensionalmente e con effetti fotorealistici all’interno di un piccolo teatro a proiezione olografica.

Un’esperienza poli-sensoriale che coinvolgerà tutti i sensi permetterà inoltre di respirare l’atmosfera di un’officina per la costruzione delle eliche del periodo pionieristico dell’industria aeronautica.

E ancora: una parete “magica” permetterà ai più piccoli di disegnare e colorare i loro aerei e tradurre così in immagini e colori le emozioni della visita al Museo Caproni. Il tutto grazie ad un’applicazione virtuale multitouch ad infrarossi che permette ai più piccoli di utilizzare tavolozza e pennelli direttamente sul muro.

Tutto questo in un Museo Caproni che si è “rifatto il look” e ha riorganizzato i propri aeroplani disponendoli seguendo un ordine cronologico che favorisce notevolmente la fruibilità della visita. Insieme alla nuova disposizione di buona parte della propria collezione aeronautica, il Museo propone anche per due degli aeroplani Caproni esposti una nuova ambientazione “da vivere”: il famoso idrovolante “Caproncino” Ca.100 e il biplano Ca.163, entrambi originali risalenti agli anni Trenta del Novecento, diventano così icone di questo “nuovo” Museo Caproni.

Ultimo non meno importante: riapre l’hangar a nord della sala espositiva principale, che attualmente ospita ulteriori 8 velivoli appartenenti alle collezioni del Museo e databili dagli anni Venti agli anni Cinquanta del Novecento. Il nuovo spazio sarà visitabile ogni giorno in orario di apertura del Museo, a partire dal 16 novembre, accompagnati dal personale preposto del Museo.

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