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InCanto sotto la Neve dal 19 novembre al 6 gennaio – Levico Terme(0) Anche quest’ anno, ogni sabato dal 19 novembre al 6 gennaio 2012 si rinnova il tradizionale appuntamento con i Mercatini di Natale in Valsugana. Le vie del centro storico saranno animate oltre da luci, colori di questa festa, anche dall’ “InCanto sotto la neve” Rassegna Cori di montagna.
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Mercatino di Natale a Levico Terme(0)
Passeggiando lungo i viali innevati del parco si potranno acquistare o semplicemente ammirare originali oggetti d’artigianato artistico, giocattoli e addobbi per l’albero e il presepio, prodotti tipici, del territorio e degustare le più squisite specialità gastronomiche locali come le caldarroste accompagnate da un fumante vin brulè. Una buona occasione per completare i regali di natale destinati a grandi e piccoli amici all’insegna della più autentica cultura popolare alpina.Non mancheranno concerti corali e strumentali, musici itineranti, gruppi folcloristici che trasformeranno il parco in un vivace palcoscenico mettendo in scena le più originali tradizioni musicali locali.
Novembre 2011 19, 20 e 25, 26, 27 2-3-4 ; dal 7 all’11 ; 16-17-18 dalle ore 10 alle 19 APT Valsugana, ufficio di Levico Terme tel. 0461 727700 |
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L’IPPOVIA DEL TRENTINO ORIENTALE IN VALSUGANA: 400 km A CAVALLO(0) L’Ippovia del Trentino orientale è lunga 400 km, suddivisi in tappe con relativi punti di sosta organizzati. E’ il sogno di chi ama addentrarsi nella natura in sella ad un cavallo, è un percorso da sogno anche per chi ha capito che camminare in quota lontano dalla massa è salute per il corpo e per lo spirito. L’ippovia si snoda per lo più nei territori della Catena montuosa del Lagorai che si estende dal monte Panarotta soprastante la località termale di Levico ed i laghi di Levico e Caldonazzo in Valsugana fino al passo dolomitico del Rolle attraversando l’intero versante orientale della provincia di Trento. Lungo l’Ippovia si alternano panorami di alte vette frastagliate ad estese aree boscate, parchi naturali a luoghi di roccia granitica, altopiani e malghe a laghetti alpini. Nei boschi cammina l’orso bruno, vivono cervi, caprioli, camosci, marmotte e nel cielo volano le aquile, i falchi e le poiane. Il percorso principale dell’Ippovia è ad anello, per circa due terzi disegnato su strade agroforestali, il 20 per cento su strade di fondovalle asfaltate, mentre il restante 14 per cento si snoda su sentieri di montagna appositamente messi in sicurezza. I cavalieri possono utilizzare una fitta rete di centri ippici, hotel, B&B, rifugi alpini e malghe attrezzate, selezionati appositamente per dare risposta alle necessità degli escursionisti e garantire assistenza a cavalieri e cavalli con servizi adatti e di qualità. Ogni punto tappa garantisce poste per i cavalli garantite appositamente per l’ippovia, mentre l’intero percorso è messo in sicurezza e fornito di precise tabelle indicatrici. Inoltre, è disponibile un Centro Informazioni e Prenotazioni per i cavalieri in grado di fornire loro ogni tipo di dato richiesto e di servizio: prenotazioni delle strutture ricettive e dei centri ippici, trasferimento dei bagagli, accompagnamento con guide specializzate, visite culturali, ecc. L’ippovia è caratterizzata da un percorso principale ad anello dal si snodano interessanti varianti alla scoperta di territori attraenti del Trentino, come la Valsugana, il Primiero, gli altopiani della Vigolana e della Marcesina che bordeggiano, in quota, la Valsugana stessa e consentono il collegamento con il Veneto. INFO: 39 340-9986448 www.ippoviatrentinorientale.it info@ippoviatrentinorientale.it PRIMA DI PARTIRE. Verificare le condizioni di salute del cavallo e praticare un adeguato allenamento preventivo, dal momento che le tappe possono durare più giorni. E’ bene rinnovare la ferratura. COSA PORTARE. Abbigliamento da indossare a strati ed impermeabile. Un sacco a pelo per pernottamenti in malga, scarpette in gomma per emergenze. Ferri di ricambio, chiodi ed una coperta per coprire il cavallo. DURANTE IL PERCORSO. Nelle discese ripide scendere a terra e condurre il cavallo per mano, sui sentieri mantenere le distanze di sicurezza. I tempi di percorrenza indicati sulle tabelle sono indicati al passo, rimanere sui tracciati segnati. I PERCORSI DELL’IPPOVIA. ANELLO PRINCIPALE: LE TAPPE 1 – Castelnuovo Valsugana-Caldonazzo (m 440-m 480, 18,4 km, quota massima 1080 m slm). Questo tratto inizia dal Centro ippico Mascalcia del comune di Castelnuovo Valsugana (dove si trova il punto tappa in località Spagolle) e prosegue lungo un agevole sentiero tra i prati che porta al paesino di Olle (sede di Museo-soggetto Montagna donna), frazione di Borgo Valsugana, quindi sale verso la valle di Sella dove si trova il percorso ArteNatura con la sua famosa Cattedrale Vegetale realizzata da Giuliano Mauri. Gli elementi naturali del posto (legno e sasso solamente) sono trasformati da creativi europei in allestimenti artistici visitati da persone proveniente da ogni Continente. Ci si giunge facilmente a cavallo, fino a malga Costa, punto di riferimento di ArteNatura, centro espositivo e spazio per eventi culturali. Si scende lungo un percorso tra massi ed acqua di torrente fino a Barco, frazione di Levico Terme. Quindi, tra meleti e mais, a ridosso del fiume Brenta, si giunge al centro ippico Paoli Hotel nella località Lochere di Caldonazzo. 2 – Caldonazzo -Vattaro (m 470-m 1030, lunghezza 18 km, quota massima 1070 m slm). Dal Centro equestre Paoli Hotel nel comune di Caldonazzo in frazione Lochere, dove si trova il punto tappa, si giunge tra prati e boschi al torrente Centa nei pressi dell’Acropark, situato nel Parco fluviale del torrente Centa. Di qui ci si dirige verso la strada Wolfi, una delle numerose località del comune di Centa San Nicolò fino a giungere in zona Piatele attraversando un maestoso bosco di conifere non distante dal sito della medievale Torre dei Sicconi di Caldonazzo. Dal balcone naturale dell’Anza Rossa si osservano i laghi di Caldonazzo e di Levico, nonché la Valsugana. Dalla frazione Campregheri si sale a Pian dei Pradi per raggiungere il rifugio Paludei. Quindi, usando l’antica strada dei Catalani, si perviene al punto tappa Maso del Sole situato presso il Doss del Bue in comune di Vattaro. 3 – Vattaro-Baselga di Pine’ (m 1030-m 985, lunghezza 45,3 km, quota massima 1030 m slm). Partendo dal Centro equestre Maso del Sole, é il punto tappa in comune di Vattaro, si supera il rifugio Madonnina per puntare verso la località Verzer di Vigolo Vattaro, cavalcando, dunque, sull’altopiano della Vigolana ed osservando lungo il tragitto, in lontananza, le Dolomiti di Brenta. Attraverso pinete e pascoli erbosi si giunge a Vattaro, alla zona dei vecchi mulini del torrente Mandola ed a Bosentino, dal quale si domina il lago di Caldonazzo. Oltre l’abitato di Santa Caterina, si arriva a Roncogno, frazione di Pergine Valsugana, sul grande conoide coltivato a ciliegie, quindi si risale fino al lago di Restel per giungere al biotopo protetto del Laghestel e fare tappa al centro ippico Gd Farm. 4 – Baselga di Piné-Telve (m 985-m 1595, lunghezza 37 km, quota massima 2071 m slm). Dal punto tappa situato presso la G.D. Farm nel comune di Baselga di Pinè si sale in quota verso la località Costalta servendosi di una agevole strada forestale. Da questa posizione panoramica, lo sguardo può osservare la Valsugana, la catena montuosa del Lagorai e la valle del Fersina-Bersntol, dove abita la minoranza linguistica dei Mocheni, la valle dell’Adige e le Dolomiti di Brenta. Si scende quindi fino a malga Cambroncoi, poi a passo Redebus in valle dei Mocheni ed a passo Palù da dove si scende fino a malga Cagnon di Sotto, a mala Baessa ed a malga Cere, nel regno di formaggi di quota medio-alta. 5 – Telve-Scurelle (m 1720-m 1850, lunghezza 16,7 km, quota massima 1850 m slm). Dall’agritur malga Cere, punto tappa situato in val Calamento del comune di Telve (una valle laterale in quota della Valsugana), si scende lungo una comoda strada sterrata (solo per un tratto su asfalto) fino al ponte Salton. Si scende ulteriormente fino al giungere al torrente Maso, quindi si risale percorrendo tutta la val Campelle fino a giungere all’agritur malga Casarina. Questo tratto attraversa la catena del Lagorai in Valsugana orientale, dove le malghe punteggiano il panorama. Vi si producono formaggi e latticini genuini, ottimi perché l’alimento quotidiano di bovini e caprini da latte è il foraggio incontaminato d’alta quota. Si risale per circa un’ora lungo una strada forestale per arrivare a malga Conseria a ridosso del passo Cinque Croci. 6 – Scurelle – Ziano di Fiemme (m 1850 m 960, lunghezza 24,4 km, quota massima 2057 slm). Dal rifugio Malga Conseria, punto tappa situato nel comune di Scurelle, si valica passo Cinque Croci utilizzando una strada forestale che porta a malga Val Cion. Lo sguardo cade sulle rocce granitiche del gruppo montuoso di Cima d’Asta e della catena del Lagorai. Si scende poi verso malga Val Ciotta attraversando il torrente Vanoi per risalire a passo Coppolà, da cui si ridiscende verso le malghe Coppolà di Sopra e Coppolà di Sotto per poi puntare verso malga Laghetti e Passo Sadole. Quindi, lungo una vecchia mulattiera che si snoda attraverso la zona delle trincee della prima Guerra mondiale, si giunge al rifugio ed ala malga della val di Sadole. Quindi ci si dirige verso Ziano di Fiemme sul sentoeri della frazione Bosin per giungere al fondovalle in lcalità roda dve si torva il pinto tappa del Johnson ranch. 7 – Ziano di Fiemme-Canal San Bovo (m 960 – m 770, lunghezza 28,2 km, quota massima 2170 m slm). Dal punto tappa nel comune di Ziano di Fiemme, il percorso, disegnato su strada pianeggiante, porta nel comune di Predazzo, quindi imbocca un sentiero che porta nella strada per malga Valmaggiore dopo avere superato la zona dei magnifici prati di Malgola. Poco prima della malga, sede di attività agrituristica, si devia verso sinistra per dirigersi verso il bivacco Paolo e Nicola dal quale si scende su un versante della catena montuosa del Lagorai in direzione dei laghi di Colrotondo, della forcella Paradisi fino a malga Fossernica di Fuori per scendere rapidamente all’abitato di Caoria nel Vanoi di Primiero e giungere infine al punto tappa gestito dall’Associazione Natura situato a località Giaroni presso il comune di Canal San Bovo. 8 – Canal San Bovo-Castello Tesino-Castelnuovo ( m 770 – m 460, lunghezza 21,8 km, quota massima 900 m slm). Dal punto tappa di Canal San Bovo, località Giaroni, si transita nella frazione di Ronco del comune di Canal San Bovo, si raggiunge la località Molini. Qui si imbocca un sentiero ripido per raggiungere la località Piancavalli in quota. Da qui si giunge al passo Brocon seguendo per un breve tratto la strada provinciale. E’ la zona dei grandi alpeggi per gli animali e delle malghe che li ospitano nelle buone stagioni. Dal passo si scende attraverso la val Nuvola per giungere a Castello Tesino, sede del punto tappa. Poi si devia verso Pieve Tesino, si supera il passo Forcella, si bordeggia il torrente Chieppena fino nel territorio di Villa Agnedo, poi su attraversa la strada statale per giungere in località Mesole, di qui si costeggia il fiume Brenta per arrivare nel comune di Castelnuovo, dove si trova il centro ippico Mascalcia.
LE VARIANTI. Variante del Primiero: Canal San Bovo-Transacqua Transacqua-Canal San Bovo Variante di Roncegno Terme: Roncegno Terme-Telve Castelnuovo-Roncegno Terme Variante dei grandi altopiani: Castelnuovo-malga Galmarra Malga Galmarra-Altopiano della Marcesina Variante della valle dei Mocheni: Baselga di Piné-Roncegno Terme TREKKING A CAVALLO 2011 LUNGO L’IPPOVIA. Ogni appuntamento ha luogo nel fine settimana e dura e tre gorni. Si possono utilizzare cavalli propri o dei centri organizzatori. I dettagli di ogni percorso si trovano sul sito www.ippoviatrentinorientale.it 29 aprile – 1 maggio: trekking sull’altopiano della Vigolana, a cura del centro equestre Maso del Sole 27-29 maggio: trekking sull’altopiano di Pinè a cura del centro ippico Gd Farm 10-12 giugno: trekking a Caldonazzo e dintorni a cura del centro ippico Paoli Hotel 16-18 settembre: trekking in Valsugana a cura del centro ippico De Bellat. |
Sciare in sicurezza in Panarotta, Valsugana, Lagorai e Passo del Brocon(0)SCIARE IN SICUREZZA GIORNO E NOTTE IN VALSUGANA, SULLE NEVI DI PANAROTTA E DEL LAGORAI AL PASSO BROCON.CAMMINARE SULLA NEVE CON LE “CIASPOLE”, UN’EMOZIONE DA PROVARE.Chi desidera sciare in sicurezza evitando piste superaffollate e pericolose sceglie la Valsugana in Trentino, dove si trovano gli impianti sul monte Panarotta e sulla catena del Lagorai, tra paesaggi lacustri, alpini e termali. Dove tutti possono sciare e divertirsi senza il fiato sul collo della massa, con tariffe assai moderate. Sono due angoli di Paradiso raggiungibili dalla strada statale 47 della Valsugana che collega il Trentino e l’autostrada del Brennero al Veneto oppure con la linea ferroviaria Trento-Venezia. La Valsugana propone turismo soft lacustre e termale da primavera ad autunno, ma anche trekking sui monti o sui colli termali, tra biotopi e parchi. Ed in inverno la vacanza sulle due skiarea dotate di piste da neve di varia difficoltà per la velocità, il fondo ed il Telemark servite da molteplici impianti, di piste da bob, di snowpark, di aree baby, di tapis-roulant, di totale innevamento artificiale e di Chalet. Si può sciare anche di notte su piste illuminate ed usando le “ciaspole” (particolari racchette locali) si cammina sulla neve seguendo percorsi naturali tra boschi e radure, malghe, rifugi e baite alpine. Dove gli animali selvatici vivono e dove, finito il letargo, cammina anche l’orso bruno. Dove le tradizioni sono quelle d’un tempo, ma abbinate a tecnologia impiantistica invernale moderna. Dove alberghi e ristoranti a Levico Terme e nella vicina Vetriolo Terme come nella valle del Tesino propongono una cucina del territorio particolarmente curata da abbinare alle vacanze sulla neve ed alle settimane bianche. L A STAZIONE SCIISTICA SUL MONTE PANAROTTA.Si trova tra le cittadine di Levico Terme e Pergine Valsugana, contornate dai vicini laghi di Levico e di Caldonazzo. Gli impianti sciistici servono le 10 piste in quota, disegnate tra i 1574 ed i 2002 metri di altitudine ed estese su 18 km complessivi. La zona propone pure lo Snowpark Fravort, una pista per gli slittini, Kindergarten presso la Scuola di sci e servizio di skibus per il collegamento tra il fondovalle e gli impianti. Camminate con le “ciaspole” ai piedi sono organizzate ogni sabato dalla locale Scuola di sci (cell. 340-8503939 e 347-5044450). La gestione degli impianti è affidata alla società Nuova Panarotta spa (www.panarotta.it, 0461-701632 e 0461-706757, scuolasci@panarotta.it. LA STAZIONE SCIISTICA DEL PASSO DEL BROCON NELLA CATENA DEL LAGORAI.Si trova tra il Passo Brocon, la località Marande e la cima del monte Agaro. Vi si giunge dalla valle del Tesino, posta a monte della Valsugana, servita, questa, dalla linea ferroviaria Trento-Venezia e dalla strada statale 47 della Valsugana che congiunge il Trentino (e l’autostrada del Brennero) con la pianura veneta. I cinque impianti sciistici del Brocon servono 13 piste lunghe 11,5 km di varia difficoltà e totalmente coperte da innevamento artificiale, poste tra le quote 1610 e 2010 metri d’altitudine, alcune illuminate, pista da bob, tapis-roulant, anche coperti, lo Snowpark “Palyground” con 4 rails, jump, 7 kicker e 8 box su tre linee di diversa difficoltà per nuovi salti e difficoltà, il Kindergarten “Skilandia” per i più piccoli, pista per slittini, Chalet, ecc. Dalle piste e dagli Chalet si ammirano cime di note montagne trentine venete. Camminate con le “ciaspole”. ai piedi sono organizzate ogni sabato con l’assistenza d’una guida esperta, prenotando al numero 368-7623729. Le camminate con le “ciaspole” al chiaro di luna propongo una passeggiata in notturna nella catena del Lagorai con meta un locale caratteristico dove il menù è quello del territorio. Nelle nottate di mercoledì, venerdì e sabato della stagione invernale dalle 19.30 alle 22.30 è possibile sciare su tre piste illuminate e praticare lo snowboard con servizio di Chalet. Sulle piste per allenamenti Monte Rosso e Valfontane è possibile scegliere il percorso per la propria gara. La pista Bosco è omologata per gare di Super G e per allenamenti in notturna. La gestione degli impianti è affidata alla società Funivie Lagorai (www.skilagorai.it, info@skilagorai.it, 0461-1866050).
Appuntamenti 2011 con le “ciaspole” e lo scialpinismo.30 gennaio: 3^ Caspada del Tesino (Valle del Tesino), gara non competitiva con le “ciaspole” e punti di ristoro. 5 febbraio: 4^ Raduno Meda Bireta (Pieve Tesino), gara non competitiva di scialpinismo e “ciaspole”. 13 febbraio: 9^ Ciaspolana (Valle di Sella, Borgo Valsugana), gara non competitiva con le “ciaspole” e punti di ristoro. 6 marzo: 34^ Meeting del Lagorai (Pieve Tesino), ritrovo in quota per tutti gli appassionati di scialpinismo. 13 marzo: 21^Scialpinistica Cima d’Asta (Pieve Tesino), gara di scialpinismo lungo i pendii del massiccio di Cima d’Asta. Altopiano della Marcesina di giorno e di notte fino al 26 febbraio escursioni con le “ciaspole” ai piedi ogni sabato e con guida alpina. Settimana bianca per conoscere il Lagorai, programma giornaliero per conoscere il territorio, ogni settimana fino al 3 aprile. Lunedì a Castello Tesino, ore 15-18. Apertura di Palazzo Gallo con il Museo del legno (esposizione permanente). Martedì a Castello Tesino, ore 10-12. Paesaggio in inverno, passeggiata attorno all’abitato per osservare e conoscere la natura invernale. Appuntamento con le stelle dalle 20.30 in poi all’Osservatorio astronomico di località Celado, serata di conoscenza ed approfondimento della volta celeste con tre telescopi e carte astrali. Mercoledì a Pieve Tesino, ore 15-18. Apertura della Casa Museo di Alcide Degasperi, casa natale dello statista e cofondatore dell’Europa unita, dove si può seguire il percorso civile e politico dell’uomo. Giovedì. Escursioni con le “ciaspole” sul Lagorai, mezza giornata camminando con le racchette da neve ai piedi tra i magici paesaggi della Catena del Lagorai Venerdì a Castello Tesino, ore 10. Visita alla chiesetta di Sant’Ippolito, edificio di culto risalente al 1400 considerato uno dei gioielli dell’arco alpino italiano. Sabato e domenica escursione con le “ciaspole” nella catena montuosa del Lagorai, passeggiata di mezza giornata con particolari racchette da neve ai piedi (le ciaspole) nei magnifici paesaggi del Lagorai con le guide alpine. Sci da fondo sul circuito della Val Campelle e sulle piste della Val di Sella, dell’altopiano della Marcesina e sull’anello Sette Casare del Passo Brocon. SULLA NEVE CON LE “CIASPOLE”.
GENNAIO di giorno ore 9.30-13, di notte ore 19-22 Domenica16 in Val Campelle, rifugio Carlettini. Venerdì 21 in val Calamento, notturna Domenica 23 in località Musiera, ristorante Ruscoletta Domenica 30 in Val Calamento, ristorante Baessa FEBBRAIO di giorno ore 9.30-13, di notte ore 19-22 Domenica 6 in Val Campelle. Venerdì 11 in località Musiera, notturna. Domenica 13 in Val Calamento. Venerdì 18 in Val Campelle, notturna. Domenica 27 in località Musiera. Iscrizioni presso gli uffici Apt di Levico Terme, Borgo Valsugana e Castello Tesino. Affitto <ciaspole>, bastoncini e ghette. Prezzi promozionali,pranzi e cene per partecipanti e pernottamenti presso le strutture ricettive organizzatrici, alberghi, ristoranti, B&B, Rifugi ed agritur. VISITE GUIDATE DEL SABATO CON L’ECOMUSEO DEL LAGORAI. - 29 gennaio: Giro del sacro, visite guidate a chiese secolari - 5 febbraio: La caseificazione, visite guidate allo storico caseificio dei Masi di Carzano con dimostrazione pratica dell’antica arte del casaro - 26 febbraio: Giro del castello sui sentieri degli antichi castelli medievali tra storia e leggenda, alla riscoperta di paesaggi da leggenda. |
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In bicicletta dal Lago di Caldonazzo a Bassano del Grappa(0) LA PISTA CICLABILE DELLA VALSUGANA. Trentino e Veneto sono collegati dalla ciclopista della Valsugana che serpeggia lungo il percorso del fiume Brenta nel fondovalle ed é assistita da ogni tipo di servizio richiesto dal cicloturista. Ad un lato fa capo al lago di Caldonazzo distante 10 km da Trento ed all’altro alla storica cittadina di Bassano del Grappa in provincia di Vicenza. E’ lunga 80 km per lo più pianeggianti, facili da percorrere per ogni tipo di cicloturista, è amata da chiunque ami pedalare tra la natura, lungo laghi e fiumi, a ridosso di biotopi ed oasi faunistiche, in vista di castelli, parchi, siti storici, musei, forti d’altri tempi, torri romane, spazi espositivi, grotte carsiche, centri sportivi per rafting, river trekking, speleosubacquea, speleologia, ponti fluviali, arte nella natura (ArteSella), ecc. PERCORSO. Partenze ed arrivi. In Trentino dal lago di Caldonazzo, in località Valcanover nei pressi di Pergine Valsugana. In Veneto dalla città di Bassano del Grappa. Lunghezza 80 km circa, larghezza media 3 metri, fondo in asfalto lavorato, dislivello minimo (è pressoché pianeggiante), tempo medio di percorrenza turistica 7 ore. SERVIZI. Bicigrill, assistenza meccanica ai mezzi, noleggio biciclette, treni con spazio riservato per 32 biciclette, recupero biciclette e trasporto con carrello, assistenza sanitaria, ospedale, linea ferroviaria, linea autobus, uffici di informazione turistica, pernottamento, ristorazione, stabilimenti termali, aree picnic, aree sosta camper. BICIGRILL. In Trentino a Levico Terme via per Santa Giuliana tel. 328-6548969, a Novaledo via Lungo Monti tel. 0461-720029 , RIPARAZIONE E NOLEGGIO DI BICICLETTE. In Trentino a Pergine Valsugana Crazy Bike di via Crivelli 23 tel. 0461-530464. RECUPERO BICICLETTE E TRASPORTO CON CARRELLO. Club Dellai in località Vigolo Vattaro tel. 0461-843139 e autonoleggi@clubdellai. com, prenotazione obbligatoria. TRENI PER BICICLETTE. Tutti i treni Minuetto da giugno a fine agosto sono attrezzati per trasportare 32 biciclette per ogni corsa. Il costo è di 1 euro a bicicletta sulla tratta del Trentino, di 3,5 euro fino a Bassano del Grappa. Non esiste prenotazione. UFFICI DI INFORMAZIONE TURISTICA DEL PERCORSO. Iat Pergine Valsugana viale Dante, tel. 0461-727760 pergine@valsugana.info. Iat Calceranica al Lago piazza Municipio 1, tel. 0461-727745 calceranica@valsugana.info. NUMERI UTILI. Carabinieri: 112. Pronto soccorso: 118. Vigili del fuoco: 115. RISTORAZIONE E PERNOTTAMENTO. Rivolgersi agli uffici di informazione turistica del percorso scritti sopra. DA VEDERE LUNGO IL PERCORSO. Partendo dal Trentino. A Pergine Valsugana i biotopi con piste ciclabili, il Castello, il Parco Tre Castagni, i Musei. Lungo il lago di Caldonazzo il Museo della Miniera e l’antica chiesa di S. Ermete a Calceranica al Lago. La Corte di Castel Trapp a Caldonazzo. Il forte austroungarico a Tenna. Lago di Levico. A LevicoTerme le terme con acque arsenicali-ferruginose uniche in Italia e rare in Europa, il parco asburgico, il forte austroungarico delle Benne, la chiesetta di S. Biagio, i ruderi di Castel Selva. A Novaledo: la Tor Quadra (romana). A Roncegno Terme la Tor Tonda (romana), il Museo Casa degli spaventapasseri, il parco delle terme. A Borgo Valsugana ArteSella, Castel Telvana, la Mostra permanente della Grande Guerra in Valsugana e sul Lagorai. A Castelnuovo la chiesa di S. Margherita e Villa Cappelletti. A Telve l’oasi faunistica. A Ivano Fracena Castel Ivano. A Ospedaletto il Ponte dell’Orco ed il parco della Bigonda. A Grigno il biotopo di Fontanazzo. A Cismon il Covolo del Battistone. A Carpanè il Museo d’arte Visentin ed il museo del tabacco. A Valstagna le grotte di Oliero, il Museo etnografico <Canal di Brenta>. il Museo di speleologia e carsismo. A Solagna il centro Valbrentateam di rafting, speleosub, speleologia. A Bassano del Grappa il Museo civico, il Museo della ceramica, la Torre civica, il ponte degli Alpini.
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