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IL PARCO SECOLARE DELLE TERME DI LEVICO IL PARCO SECOLARE DELLE TERME DI LEVICO(0)

E’ il più grande parco storico della provincia autonoma di Trento, esteso su un’area verde di 14 ettari accessibili liberamente tutto l’anno a pedoni e biciclette nei 10 ettari destinati a verde pubblico, a ridosso del centro storico di Levico Terme. Questa é una ridente cittadina-giardino collinare e lacustre di disegno asburgico (situata a pochi km dalla città di Trento), entrata già dall’Ottocento nel circuito dei centri termali europei per le sue acque arsenicali-ferruginose terapeutiche, uniche in Italia e rare in Europa.

Assieme a tali acque, agli stabilimenti termali ed al lago di Levico, il grande parco è uno dei veri gioielli non solo della cittadina, ma dell’intero Trentino. Il suo disegno si ispira al modello informale <all’inglese> dove si alternano gruppi di piante o esemplari singoli monumentali a grandi spazi aperti dove un tempo si praticava l’elioterapia, tra un intreccio di viali e vialetti da passeggio.

Vi dimorano centinaia di piante provenienti da ogni Continente, svettanti tra viali ed aiuole, ospita una grande serra dove si producono piante da interni e spazi appositi per la didattica, nonché un’area aperta al pubblico per ricreazioni ambientali. Il parco ospita pure manifestazioni di richiamo nazionale come Ortinparco ed è accreditato quale centro di esperienza della Rete trentina di educazione ambientale, è sede di attività didattiche e propone un anfiteatro naturale ricavato al suo interno per convention e concerti.

LE PIANTE. Sono 125 le specie arboree viventi nel parco storico, 76 le specie di alberi e 335 le piante catalogate. Tra le piante esotiche si trova anche la sequoia gigante (Sequoiadendron giganteum) ed il massiccio faggio rosso (Fagus sylvatica purpurea), oltre a maestosi esemplari autoctoni di pino stroibo. Ed ancora l’abete del Caucaso, l’orientale ed il rosso. Il Ginko, la Liquidambar Styraciflua, il pino di Coulter, il pino himalaiano, la sequoia, la sequoia gigante, la metasequoia, il cedro dell’Himalaia ed il cedro da incenso, il cipresso di Lawson, glicine, ippocastano, larice, maggiociondolo, magnolia, ortensie, pino nero, pino silvestre, platano, quercia, tiglio, tuie giganti, tulipani, viburni, ecc.

L’acero di monte ed il riccio, l’agrifoglio, betulla, carpino bianco, Douglasia, faggio, frassino maggiore. Ed ancora, ortensie, rose, tulipani, i cornioli ornamentali e specie rare come la Lonicera fragrantissima, ecc.  Nel secondo dopoguerra del Novecento sono state immesse molte specie di latifoglie ed allestite con eleganza le aiuole fiorite, disegnate nelle radure un tempo dedicate all’elioterapia. All’interno del parco si trovano l’Imperial Grand Hotel Terme resort spa di disegno asburgico, Villa Paradiso in stile Liberty, un tempo dimora del giardiniere capo, un ristorante ed un anfiteatro naturale.

LA STORIA DEL PARCO. Il grande parco fu ideato all’interno d’un disegno che volle creare Levico come città termale collocata, allora, nel lembo sud dell’Impero asburgico. Nel 1896 venne inaugurata la linea ferroviaria Trento-Levico-Tezze che collegò la cittadina termale trentina e la sua valle (la Valsugana) con la Mitteleuropa. E proprio l’asse principale del parco inizia alla stazione ferroviaria, quindi sale tra un largo viale d’impronta asburgica contornato su entrambi i lati da faggi rossi secolari fino ad attraversare l’entrata principale del parco, protetta da un monumentale ed artistico cancello in ferro battuto. Il viale immette nel parco storico dove troneggia l’Imperial Grand Hotel, mentre lo stabilimento termale di Levico si trova a ridosso del centro storico della cittadina, sul lato opposto al parco stesso.

E’ del 1898 l’inizio dei lavori, quando 14 ettari di campagna iniziarono ad essere trasformati in parco da Georg Ziehl, giardiniere di rango giunto a Levico appositamente da Norimberga. Disegnato secondo i canoni ottocenteschi, allora era il giardino dedicato al passeggio della clientela del grande albergo termale. Venne inaugurato nel 1982 e tre anni dopo il grande albergo termale luogo di cura e vacanza della principessa Sissi, della borghesia, della nobiltà austriaca e mitteleuropea del tempo che gravitava a Levico per le cure termali con l’acqua arsenicale ferruginosa. La medesima acqua che ancor oggi è naturale e prodigioso elemento base per le terapie termali praticate nella cittadina.

ORTINPARCO. Tra le innumerevoli attività ospitate, ambientali, salutistiche, ricreative, musicali e didattiche, forse la più singolare è Ortinparco.

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