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I forti austriaci I forti austriaciCommenti disabilitati

Gli altipiani di Folgaria e Lavarone furono, agli inizi del ’900, oggetto di studio di possibili operazioni militari verso l’Italia. Furono costruiti dal 1907 al 1914, una serie di fortificazioni che dovevano servire quale opera primaria difensiva del Tirolo meridionale e successiva base di attacco verso la pianura veneta. La linea di difesa comprendeva 4 fortificazioni permanenti sul lato occidentale, Dosso del Sommo, Sommo Alto, Cherle e Belvedere, una centrale, Luserna e due, Verle e Pizzo di Vezzena, sul lato orientale. Il sistema era completato da un osservatorio a Monte Rust, tra Carbonare e Lavarone-Chiesa nel punto dal quale si gode una visione completa dello schieramento delle fortezze austriache.

Forte Belvedere (Werk Gschwendt) – Lavarone
Forte Verle (Forte Busa di Verle, Werk Verle) – Pizzo di Levico
Forte Pizzo di Vezzena (Spitz di Vezzena, Werk Vezzena, Spitz Verle)
Forte Delle Benne – Levico

Parco di Levico Terme Parco di Levico Terme(0)

Nel 1896 l’inaugurazione della nuova linea ferroviaria Trento-Levico-Tezze segna una tappa importante per l’affermazione della città di Levico come luogo di cura termale, legato allo sfruttamento delle acque minerali arsenico-ferruginose.
Il nuovo collegamento ferroviario stabilisce infatti la connessione fra Levico e la Valsugana con il resto d’Europa, fra i confini meridionali dell’impero austro ungarico con il cuore della Mitteleuropa. La storia del parco delle terme è strettamente correlata all’idea della città termale ed inizia nel 1898, con l’acquisizione da parte di Giulio Adriano Pollacseck, direttore della Società Levico-Vetriolo Heilquellen, di un “arativo con viti e gelsi… di metri 120.000 circa, al prezzo convenuto e accettato di 100.000 fiorini” nell’area Caodigne. Lo scopo è di creare un “luogo di cura termale” composto da un grande stabilimento – albergo immerso al centro di un grande parco.
All’inizio del ventesimo secolo il giardiniere berlinese Georg Zill ha l’incarico di disegnare il parco, che dovrà rispettare i canoni del gusto della moda ottocentesca. Sorge così un parco dotato di una rete di passeggiate per il diletto degli ospiti del grande albergo delle terme, costruito a tempi di record e inaugurato nel 1905.
Dalla stazione ferroviaria si entra subito in rapporto diretto con il complesso termale attraverso un viale alberato che porta fino all’ingresso principale del parco e di lì al Grand Hotel. Risalgono a quell’epoca gli impianti delle alberature monumentali che ancora oggi si possono ammirare, come le tuie giganti e la grande sequoia. Villa Paradiso, la graziosa costruzione in stile Liberty collocata nella posizione centrale del parco, è la residenza del giardiniere.
Sono invece del dopoguerra i faggi e le altre latifoglie, aggiunte al parco dall’allora direttore Alcide Saltori che per primo inserirà le aiuole di fiori nelle radure un tempo dedicate all’elioterapia.
D’impianto più recente sono infine gli abeti del Caucaso che delimitano alcuni viali principali.

Le Terme di Levico Le Terme di Levico(0)

Lo stabilimento termale di Levico è situato nel centro della cittadina e quindi è facilmente raggiungibile. Le acque ferruginose che arrivano dalla sorgente di Vetriolo, sono una cura ideale per malattie artroreumatiche, dermatologiche, respiratorie e ginecologiche.

Le Terme di Levico godono di acque arsenicali-ferruginose che sgorgano da sorgenti poste a 1500 metri di quota in una grotta della montagna sovrastante la cittadina. Tali acque, uniche in Italia e rare in Europa, permettono di risolvere gli stati di astenia o di esaurimento causati dallo stress tipico della nostra epoca, consentendo il recupero delle energie vitali, fisiche e psichiche.

Il benessere in Valsugana

Le terme, come primo stabilimento, furono costruite a Levico nella seconda metà dell’800. Ciò attirò ben presto un grande interesse e un alto numero di persone in Valsugana, e Levico fu elevata al rango di città. Oggi l’offerta data dagli stabilimenti termali e ricettivi di Levico-Vetriolo e Roncegno è molto qualificata.

Acque arsenicali-ferruginose, indicate per il trattamento di affezioni delle vie respiratorie, della tiroide, per problemi di tipo ginecologico e reumatico. Il complesso termale di Levico – Vetriolo è all’avanguardia come attrezzature, specializzazione e confort. Non solo balneoterapia e fanghi, ma anche irrigazioni, cure inalatorie e fisioterapiche.

Patologie e Cure nelle Terme di Levico Terme

Malattie del naso e della gola: ipertrofia adenotonsillare; rinite allergica; adenoiditi croniche; tonsilliti croniche; rino-sinusiti.

Malattie croniche dell’apparato respiratorio:
rino-bronchite cronica; bronchite cronica catarrale; esiti di adenopatie tracheobronchiali.

Sindromi ansiose, specie se somatizzate:
nevrosi; neuroastenia; neurodistonia.

Malattie dell’apparato locomotore:
artrosi primarie e secondarie; reumatismi neuro-distrofici e psico-somatici; artrite reumatoide e psoriasica in fase quiescente; esiti di malattia reumatica; postumi di fratture.

Malattie della pelle: dermopatie da cause chimiche e fisiche; lichen ruber planus; dermatite seborroica; dermatiti essudative linfatiche; eczema; orticaria; psoriasi.

Malattie ginecologiche:
infiammazioni croniche non tubercolari e loro sequele (endometrite, metrite, parametrite, annessite, pelviperitonite, periviscerite, dolori pelvici); disturbi funzionali di origine funzionale e neuro-vegetativa; sterilità femminile; neurite e nevralgia pelvica.

Malattie della tiroide:
ipertiroidismi di vario tipo.

INFORMAZIONI UTILI

  • Periodo di apertura: Palazzo delle Terme di Levico: 15 Aprile – 31 Ottobre
  • Convenzionato con: S.S.N. – UU.SS.LL. – I.N.A.I.L.
  • Acque: Arsenicali – Ferruginose
  • Patologie: Anemie ferroprive, anemie ferrosensibili, anemie ipocromiche – Apparato respiratorio – Artrosi – Reumatismi – Traumatismi – Astenia nervosa e sessuale – Dermatopatie – Ipertiroidismo – Malattie ematologiche – Malattie ginecologiche – Nevrosi ed esaurimento nervoso – Squilibri endocrini e/o neurovegetativi
  • Applicazioni terapeutiche: Aerosol, inalazioni, bagni arsenicali – ferruginosi, irrigazioni, fanghi con bagno terapeutico, fanghi con doccia, massaggi, rieducazione funzionale

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Levico Terme Lago Levico Terme Lago(0)

Da sempre il Lago di Levico viene eguagliato in bellezza e nella forma, ad un Fiordo Norvegese. In tutte le stagioni, questo piccolo specchio d’acqua, affascina il suo spettatore. Sopratutto in estate quando lo si può vivere di giorno, frequentando le sue spiagge, e di sera partecipando alle serate di spettacolo organizzate dagli operatori turistici.

Hotel Eden Levico Hotel Eden Levico(0)

Hotel Eden

V.le Vittorio Emanuele III,

38056 Levico Terme (TN)

Tel. +39-0461-706103

Fax. +39-0461-706680

info@eden-hotel.com

www.eden-hotel.com

Aperto Tutto l’anno

Benessere in Valsugana Benessere in Valsugana(0)

Presentazione delle Stutture del Benessere Salute in Valsugana Trentino

Le Terme di Levico godono di acque arsenicali-ferruginose che sgorgano da sorgenti poste a 1500 metri di quota in una grotta della montagna sovrastante la cittadina. Tali acque, uniche in Italia e rare in Europa, permettono di risolvere gli stati di astenia o di esaurimento causati dallo stress tipico della nostra epoca, consentendo il recupero delle energie vitali, fisiche e psichiche.

Castello di Pergine Valsugana Castello di Pergine Valsugana(0)

Castel Pergine è un maestoso maniero del XIII secolo che sorge su una collina che domina la vallata dell’Alta Valsugana. Dotato di una poderosa cinta muraria, il castello fu a lungo proprietà dei duchi d’Austria e successivamente dell’imperatore Massimiliano I.

Oggi proprietà della famiglia Oss, il castello funge da albergo, ristorante e museo. Le camere, collocate nell’area clesiana, sono di un lusso sobrio, ma tutte caratterizzate dall’atmosfera dell’antico castello.

Allo svolgimento della colazione è stata riservata La Sala del Trono, mentre la Sala Nera rinascimentale è l’ideale per una cena a lume di candela. Il ristorante propone piatti regionali a base dei prodotti di stagione con menù settimanali: settimana della ciliegia, della castagna, della mela.

Il giardino paradisiaco che circonda tutti gli ambienti del castello invita gli ospiti al relax, alla lettura ed a ritrovare se stessi.

(Fonte: icastelli.net)

Riapertura 8 aprile 2011

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